E’ indubbio che nel nostro paese il rapporto tra quanto è costruito e quanto è da costruire è decisamente sbilanciato a favore del primo fattore e l’evoluzione del mercato richiederà sempre più di mantenere e valorizzare quanto già esiste.

Del resto il nostro territorio non è secondo a nessuno al mondo per patrimonio architettonico ed artistico e ciò che di significativo è stato realizzato in passato merita di essere conservato, perché sia riportato alla sua originale bellezza e continui a dire qualcosa anche all’uomo contemporaneo.

Sulla base di queste considerazioni, non potevamo non confrontarci con questo settore, che richiede grande tecnica e maestria, ma soprattutto un profondo amore per l’oggetto su cui si interviene.

Sappiamo bene infatti che per un’impresa edile cimentarsi in una ristrutturazione significa esporsi a complicazioni ed imprevisti in itinere molto più frequenti che per una costruzione ex novo; ma quanto abbiamo realizzato in questo ambito ci conferma che la soddisfazione guadagnata ripaga degli sforzi profusi e ciò ci sprona a proseguire anche su questa via, dietro a coloro che per esperienza e tecnica ci sono maestri.